Notte. La fine della sera. Ascolto Brad mentre torno. Macchina. Guido.
L’aria non è fredda, fuori, sulla mano. Vento.
Sorrido, fra gli alberi di villa borghese. Muro torto.
Giappo, anche stasera. Sushi di anguilla e toro e salmone e fasolaro, e altro. Wasabi, ginger, saké.
A pranzo, del cuore. Tagliato a fette, saltato in padella, un’idea di pepe, vino.
Someone to watch over me – Brad Mehldau.
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